Le città galleggianti, sogno divenuto realtà con l’innalzamento del mare

L’obiettivo manifesto nell’ideare e investire importanti budget in una città galleggiante è duplice: resistere all’innalzamento delle acque, derivante dall’aumento medio delle temperature e il disgelo, e soprattutto: fare notizia.

IL LIVELLO DEL MARE CRESCE

Nelle recenti ricerche sull’incremento del livello medio globale delle acque sono state messe a confronto le serie di osservazioni satellitari della terra, e si è appurato che una ventina di anni fa il livello dei mari cresceva a un ritmo di 2,2 millimetri l’anno, mentre la crescita odierna è pari a 3,3 millimetri. La Groenlandia è l’hotspot maggiormente tenuto in osservazione: lo scioglimento dei suoi ghiacciai provocherebbe una catastrofe ambientale per il pianeta terra.

LE CITTÀ GALLEGGIANTI

Il primo esperimento di città galleggiante partirà entro il 2020, in Polinesia, nelle isole del Pacifico. Non solo sarà dotata di sistemi tecnologici all’avanguardia, ma punterà tutto sull’autonomia energetica e la sostenibilità. Ciò che potrebbe apparire utopistico, sarà probabilmente il primo tentativo di permanenza della razza umana su suolo galleggiante, che in un’ipotesi pessimistica e catastrofica, risponderebbe ad uno scenario che appare giorno dopo giorno sempre più verosimile. Proprio a questo stanno lavorando società e start up come il Seasteading Institute, un’organizzazione no profit fondata nel 2008 a San Francisco, che ha una concezione dello sviluppo urbanistico galleggiante nel rispetto dell’adattamento organico alle conseguenze climatiche, commista a visioni politiche a dir poco visionarie.

IL PROGETTO NEL DETTAGLIO

Con un investimento di circa 60 milioni di dollari, il progetto della città galleggiante prevede la creazione e la connessione di moduli, undici piattaforme di forma quadrata o pentagonale di modeste dimensioni, non superiori al terzo piano di elevazione, costruite in cemento armato e raccordate tra loro. Le città saranno, dal punti di vista energetico, autosufficienti, con impianti di energia solare ed eolica. Non potrà essere tralasciato il problema dell’acqua dolce: infatti, sono previsti molti impianti di desalinizzazione dell’acqua marina di ultima generazione.

CONCLUSIONI

Negli ultimi anni, varie soluzioni edilizie innovative stanno prendendo piede in forte simbiosi con le sfide apportate dai cambiamenti climatici. La produzione di materiali isolanti è necessariamente legata alle molteplici applicazioni, non ultime quelle più innovative e visionarie quali le città galleggianti. Duttilità, resistenza, efficienza, possiamo immaginare come i nostri prodotti possano aiutare gli architetti di queste fantasiose città nel risolvere i problemi concreti con cui si troveranno di fronte, umidità da risalita fra tutti. Parola di Styrodur!

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