I consumi energetici nel mondo

Qual è la situazione dal punto di vista dei consumi energetici del pianeta terra?

La domanda non è fine a sè stessa: facciamo parte dell’unico sistema vitale che conosciamo attualmente, dove, per l’effetto farfalla le scelte di ognuno hanno ricadute sulle vite di tutti anche nel futuro.

Una recente pubblicazione da parte della IEA analizza tutti i consumi energetici mondiali, includendo anche le attuali decisioni politiche prese dai principali governi, che influenzeranno investimenti, consumi e l’andamento dell’inquinamento nel prossimo futuro.

L’analisi porta a termine una rigorosa modellazione di diversi scenari. Tali proiezioni saranno auspicabilmente adottate dalle parti interessate del settore pubblico e privato come un quadro per decisioni politiche, di pianificazione e d’investimento e per identificare percorsi per un futuro energetico sostenibile.

Per quanto riguarda il 2017 ci si aspetta di registrare dei cambiamenti su larga scala del sistema energetico globale. Il motivo principale è derivato da una profonda diminuzione dei costi delle tecnologie legate all’energia rinnovabile. Oltre a questo siamo orientati verso cambiamenti dell’uso stesso dell’energia, con una maggiore consapevolezza e meno sprechi, soprattutto da parte del primo mondo industrializzato. Cosa eclatante che siamo vivendo negli ultimi giorni è il cambiamento di rotta tra le due principali superpotenze: il consumo di carbone è diminuito in Cina, mentre sono aumentati i consumi di gas e la produzione di petrolio negli Stati Uniti d’America.

Crescendo la popolazione, è inevitabile anche una crescita del fabbisogno energetico. Infatti, nonostante si stimi un aumento globale dei consumi del 30% entro il 2040, il mix energetico consumato deriverà sempre più da fonti rinnovabili e in minore misura dal carbone. Mentre l’abbandono del petrolio sembra ancora lontano, viste le forti esigenze di continuità nel fabbisogno.

Focus sull’edilizia

È interessante notare come l’edilizia abbia un peso notevole nell’inquinamento. Gli edifici e le costruzioni incidono sull’inquinamento per il 39% delle emissioni di CO2.

Il settore edilizio mondiale, a differenza di quello italiano, cresce a ritmi elevati. È stato stimato che nel mondo nasce tuttora l’equivalente di una città grande quanto Parigi ogni cinque giorni. Di questo passo è impossibile raggiungere gli standard qualitativi di efficienza energetica che i capi di stato avevano stabilito a Parigi 2015, ammenoché nel prossimo decennio costruzioni a emissioni zero e a energia quasi zero non diventino la regolarità.

Condividiamo il link alla ricerca sui consumi globali della IEA.

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