Perché è importante isolare anche i pavimenti

Da quasi un anno sentiamo parlare dell’incentivo statale Superbonus 110% in vigore dal 1° luglio 2020 e adesso prorogato al 30 giugno 2022. Tra i lavori ammessi ci sono gli isolamenti a cappotto o la coibentazione delle coperture, ma non sottovalutiamo l’importanza dei pavimenti.

Perché isolare i pavimenti?

Ristrutturare una vecchia abitazione la maggior parte delle volte comporta lo smantellamento della pavimentazione esistente, che sia per motivazioni strettamente estetiche che funzionali. Qualsiasi sia il vostro caso, avrete la possibilità di intervenire approfittando della situazione per realizzare l’isolamento termico dei pavimenti. Perché farlo?

L’isolamento risponde innanzitutto al bisogno di ridurre il fabbisogno energetico della casa, proteggendo l’immobile da umidità e condensa. Procedere alla coibentazione dell’involucro esterno senza coinvolgere i pavimenti mina la salubrità degli spazi, questo perché nei mesi invernali, ad esempio, l’aria calda interna trattenuta dalle lastre isolanti perimetrali rischia di entrare in contrasto con l’umidità di risalita proveniente da una pavimentazione non isolata. Lo scontro di aria calda e aria fredda comporta, in questi casi, la formazione di condensa in casa che minaccia la pavimentazione ed è lesiva per i muri.

I pannelli Styrodur consigliati per l’isolamento dei pavimenti

Qualità e sicurezza

La nostra lastra isolante gode di numerose omologazioni in diversi campi d’applicazione e viene testata già dal 1964. Questo le conferisce un ottimo posizionamento all’interno del mercato, dimostrandone l’affidabilità e la consolidata esperienza. Applicata correttamente, sopravvive alla durata media dell’immobile, proteggendolo da sbalzi di temperatura, muffa e umidità.

Per qualsiasi tipologia d’intervento, sia in ambito pubblico che privato, conta su Styrodur®.

L’isola felice esiste e la trovi… sul tetto di casa

Il tetto verde è facilmente riconoscibile perché accoglie una florida vegetazione, sia essa arborea o floreale. Una soluzione riscoperta, il giardino pensile, dal latino pensilem “che sta sospeso”, nasce già in epoca antica, seppur per necessità diverse.
Una costante urbanizzazione ha obbligato l’uomo a inventare spazi verdi laddove era possibile: sul tetto, appunto. Ma perché realizzare una copertura verde sulla propria abitazione? Quali i vantaggi?

Partiamo da quelli che potremmo definire vantaggi ambientali: una copertura di questo tipo migliora la qualità dell’aria, ricreando una mitigazione microclimatica. In questo modo le piante ci salvano dal calore intenso che si accumula in città e assorbono la CO₂ presente in atmosfera. Inoltre, non di poco conto è il fatto che catturino la polvere e le sostanze tossiche fluttuanti nell’aria, ripulendola. Un ulteriore vantaggio è la riduzione dell’isolamento acustico. Più sane sono le piante, infatti, più facilmente assorbono il rumore, trasformandosi in una vera e propria barriera al suono.

Lo stesso avviene per l’elettrosmog: un tetto verde contribuisce all’assorbimento delle onde elettromagnetiche che normalmente vengono emesse da telefoni e ricetrasmittenti.

L’integrazione di una zona verde negli edifici può, inoltre, regolare il deflusso delle acque piovane, reso oggi difficile dall’intensiva cementificazione del territorio che porta come conseguenza a problemi di tipo alluvionale. A questo proposito, le coperture a giardino evitano l’ostruzione delle reti fognarie in caso di piogge insistenti, assorbendo fino al 90% dell’acqua piovana.

Compatibili con l’installazione di impianti fotovoltaici, i tetti verdi massimizzano l’efficientamento energetico, raddoppiando, così, il risparmio in bolletta.

Seguono, poi, i vantaggi di tipo psicofisico: possedere uno spazio verde a uso esclusivo porta al benessere dell’individuo e al miglioramento della qualità di vita. Si ricreano nuovi spazi per piante e animali e si guadagna terreno per la coltivazione di orti urbani.
A rendere più facile la creazione di un ambiente di tale portata sono gli ecobonus e gli incentivi fiscali. Non abbiamo finora accennato, infatti, al miglioramento estetico che una copertura verde apporta all’intero quartiere, valorizzando l’edificio. Ecco perché lo Stato stesso spinge allo sviluppo green.

Il Decreto Milleproroghe ha prorogato al 2020 il bonus verde grazie al quale viene applicata una detrazione dall’Irpef lorda pari al 36% per le spese sostenute al fine di realizzare impianti di coperture verdi su immobili residenziali. La detrazione è applicabile su un ammontare complessivo non superiore a 5000 euro ed equivale, cioè, a un contributo massimo di 1800 euro per immobile, ripartito in dieci rate annuali. Lo stesso vale per le aree esterne comuni dei condomìni per le quali è possibile ottenere lo stesso importo per unità immobiliare a uso abitativo.
Per quanto riguarda l’efficientamento energetico, è possibile ottenere un ecobonus del 65% sull’importo complessivo per opere di riqualificazione globale che mirino al miglioramento dell’isolamento termico della struttura. Nel caso dei condomìni, inoltre, è possibile arrivare al 70% di detrazione fiscale se l’intervento coinvolge il 25% dello stabile, e addirittura al 75% se si dimostra che l’operazione è riuscita a contribuire al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva, col conseguimento della qualità media di cui al DM 26 giugno 2015.

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